Per categoria | Cronaca, Primo Piano

Montale fuori dal consiglio dell’Ato: scontro sindaco-Pd

Pubblicato il 28 luglio 2012 by Oggi

Il comune di Montale è stato escluso dal consiglio direttivo dell’Ato. Il sindaco David Scatragli protesta accusando «la cordata del Pd» di voler far fuori un comune di centrodestra come Montale critico verso il nuovo piano dei rifiuti. Il Pd di Montale risponde per le rime dicendo che il sindaco ha «rimediato una brutta figura» e non è riuscito a rappresentare il suo territorio. Interviente anche Sandro Nincheri di Progetto Comune: «non entro nelle ragioni politiche – dice – ma Montale aveva ragione di stare dentro il consiglio direttivo perchè è sede dell’inceneritore». L’Ato Toscana Centro è l’organo che ha il compito di coordinare e controllare la gestione dei rifiuti in un’area comprendente 73 comuni. Il consiglio direttivo dell’Ato è composto dai rappresentanti di sette comuni ed è eletto dall’assemblea dell’Ato che comprende i rappresentanti di tutti e 73 i comuni membri. Nel precedente consiglio dell’Ato era presente il sindaco del comune di Montale: prima c’era stato Piero Razzoli, sindaco di centrosinistra, poi, dopo la vittoria elettorale del centrodestra nel 2009 c’era stata una lenta transizione con la permanenza per diversi mesi di Razzoli e poi con la sua sostituzione con il nuovo sindaco David Scatragli nel 2011. Ora è stato eletto il nuovo consiglio e Montale è stato escluso. Per la prinvincia di Pistoia sono stati eletti i rappresentanti dei comuni di Pistoia e di Monsummano. Il sindaco di Montale ha votato contro ed ha proposto di inserire Montale al posto di Monsummano perchè a Montale c’è l’inceneritore da trent’anni, perchè è un comune che può rappresentare la comunità montana e la piana pistoiese. Ma la proposta di Scatragli è stata bocciata dall’assemblea dell’Ato. «E’ una decisione politica – dice il primo cittadino di Montale – ci vogliono tenere fuori perchè siamo scomodi politicamente e perchè abbiamo fatto osservazioni critiche al piano interprovinciale dei rifiuti dove è stato eliminato il centro di riciclo da noi proposto e dove si prevede l’ampliamento dell’inceneritore di Montale che noi non vogliamo assolutamente».

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