Il Dore è campione per la nona volta!! Rigori maledetti per l’Ugna che si arrende dopo una serie infinita

Pubblicato il 01 agosto 2012 by marco

Per due anni consecutivi il copione della fase conclusiva del Torneo è pressoché identico: Dore e Ugna si giocano la finale, risultato di 1-1 al termine dei tempi regolamentari, rigori che sorridono ancora una volta al Dore. E così l’Ugna, per due anni di fila, riesce solo ad avvicinarsi alla coppa dei vincitori, la sfiora ma se la vede scivolare via dopo la crudele lotteria dei tiri dal dischetto. Dal canto suo invece, il rione bianco-rosso oltre a godersi la nona vittoria in un totale di 14 finali disputate, stabilisce il record di quattro tornei conquistati consecutivamente. Riuscirà qualcuno ad interrompere questa egemonia battendo i ragazzi di mister Paesano?

Al calcio d’inizio mister Torracchi manda in campo il consueto modulo di gioco, provato e confermato dai buoni risultati, mentre il Dore si trova a dover sopperire alla mancanza di gran parte della difesa: per le assenze di Meoni Lorenzo, Stobbia e Cirri, come terzini Paesano propone Gentili e Porcu.

Dopo soli due minuti il rione bianco-rosso, che appare più incisivo e preciso, si fa subito pericoloso con Accardo: su assist di Luzzu, l’attaccante calcia verso la porta dell’Ugna ma Colombo è attento e respinge. La seconda azione da gol è sempre del Dore, e si registra al 19esimo minuto quando un lancio filtrante di Brio trova smarcato Luzzu che tirando di prima intenzione si imbatte nuovamente nei riflessi pronti del portiere. L’Ugna fatica a costruire manovre insidiose per la retroguardia bianco-rossa, ma al 22esimo cambiano le sorti della partita: dopo aver preso palla a centrocampo, il giovane Nesi Simone si inserisce con estrema agilità tra le maglie della difesa del Dore, entra in area e per un contatto subìto alle spalle cade a terra. Per l’arbitro è calcio di rigore. Scattano così le proteste di Porcu e compagni che mostrano la loro perplessità al direttore di gara per la decisione presa, ma ormai non si torna indietro e sul dischetto si presenta lo stesso giocatore che si è guadagnato il penalty: Nesi non sbaglia. L’Ugna è in vantaggio per 1-0. A questo punto il rione bianco-rosso perde di lucidità, a centrocampo cala la precisione nei passaggi e le azioni si fanno troppo frettolose, cosicché su una palla persa al 26′ minuto, Ciapetti avrebbe l’occasione per raddoppiare ma dopo un affondo sulla fascia scivola all’ingresso in area. Come se non bastasse, dopo soli 30 giri di orologio il Dore vede un acciaccato Accardo costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco, ed al suo posto entra Nesi Alessio. Al 33esimo l’Ugna si fa ancora pericolosa con un’azione personale di Lunghi, ma la sua conclusione trova attento Franchi. Nei minuti conclusivi della prima frazione il Dore si riaffaccia in avanti: prima Bettarelli insacca il pallone in rete ma a gioco fermo, su segnalazione di fuorigioco del guardalinee, poi ancora lo stesso attaccante crea pericolo con un tiro ribattuto dal difensore. Si conclude sull’1-0 a favore per l’Ugna il primo tempo della finalissima.

Al rientro delle squadre in campo, Paesano cerca di cambiare qualcosa e così sostituisce Bettarelli col difensore Bruni, affinché Porcu possa occupare una posizione più offensiva e a lui congeniale. Al 43′ minuto l’Ugna sfiora il raddoppio: su cross di Signorini, una conclusione mancata da Ciapetti diventa un assist per Lunghi, che però calcia su Franchi. Nello stesso minuto una decisione dell’arbitro è ancora una volta motivo di controversie e discussioni. In uscita, l’estremo difensore del Dore blocca con le mani il pallone appena fuori dall’area, il guardalinee segnala il fatto al direttore di gara che fischia punizione a favore dell’Ugna e ammonisce Franchi: scattano così le proteste di giocatori e panchina bianco-verde, che per l’intervento chiedono il rosso diretto. L’arbitro però è inamovibile. Della punizione dal limite dell’area se ne incarica Lunghi: il suo tiro è insidiosissimo e proprio mentre si accinge ad entrare in rete Franchi respinge con un intervento miracoloso. Nonostante le occasioni per la formazione di Torracchi, al 47esimo arriva il pareggio del Dore grazie a Gentili, che sugli sviluppi di un calcio di punizione rimane solo nell’area di rigore libero di concludere verso la porta e di battere un immobile Colombo. Il gol del pareggio è un duro colpo per l’Ugna, ma la reazione non tarda ad arrivare, infatti Signorini nel giro di 5 minuti impensierisce la difesa bianco-rossa per due volte con una conclusione in porta ed un tiro fuori misura. Dal 60esimo in poi il Dore torna all’attacco e prende in mano il pallino del gioco, mentre la formazione bianco-verde si concentra sulla fase difensiva dopo aver visto neutralizzati diversi tentativi di segnare. Brio cerca più volte il gol ma le conclusioni sono fuori misura, mentre al 70′ minuto un bellissimo tiro di Battistini impegna Colombo in una parata sensazionale. Dopo questa occasione la partita si accende, sia in campo che sugli spalti, per un fallo di mano di Pesaresi non punito dall’arbitro: anche qui la situazione non è chiara e farà discutere molto spettatori e giocatori. Finiscono così i tempi regolamentari sul punteggio di 1-1. Mentre il primo tempo supplementare non è interessato da azioni importanti ma solo da qualche sostituzione da parte dei due allenatori, il secondo regala ancora qualche emozione: al primo minuto Cherubini, con un tiro da fuori, impegna seriamente il portiere dell’Ugna in tuffo, e all’8′ l’ultima occasione è sui piedi di Lunghi che su punizione tira potente ma centrale. Dopo 100 minuti molto intensi e combattuti in ogni frangente, si passa alla lotteria dei rigori, proprio come l’anno prima. Il rione bianco-verde, in una serie di tiri dal dischetto infinita, ha l’opportunità di vincere per 3 volte, ma in tutti i casi i giocatori non ne approfittando facendosi parare i tiri o calciando fuori. La partita si decide solo al 14esimo rigore, quando Franchi ipnotizza il giocatore ugnotto Nesi Alessio regalando il nono trofeo al proprio rione. In campo e sugli spalti l’entusiasmo dei giocatori e dei sostenitori bianco-rossi è alle stelle, ed alla premiazione è una festa. Dall’altra parte c’è grossa delusione per l’Ugna e per capitan Torracchi, visto che dopo un gran torneo ancora una volta i rigori gli sono fatali.

Oltre alle coppe per i primi e i secondi classificati, vengono effettuate anche altre premiazioni:

-il trofeo “Saltini” per il miglior portiere va a Franchi, fondamentale nel cammino del Dore

-il titolo di capocannoniere, insieme al trofeo “Perugi” per il miglior giocatore del torneo, è attribuito al bomber del Tobbiana Costa

-il premio “Matera” per il miglior giovane under20 viene consegnato al centrocampista dell’Ugna Nesi Simone

-il premio “Nencini” all’allenatore Paesano del Dore

 

 

 

Marco Piantini

 

 

 

Tabellino

 

DORE – UGNA 1 – 1 ( 12 – 11 dopo i calci di rigore)

 

DORE: Franchi, Gentili, Meoni Andrea, Maccari, Porcu, Cherubini, Battistini, Luzzu, Bettarelli(41′ Bruni), Brio, Accardo(29′ Nesi Alessio)(1′ p.t.s Arrigucci)

Panchina: Macchini, Baldi, Cherubini Lorenzo, Fabbri, Daddario, Grazzini

Allenatore: Paesano Alessandro

 

UGNA: Colombo, Nesi Alessio, Pesaresi, Torracchi, Gori(8′ p.t.s Giorgini), Caioni(58′ Gelli), Fattori(72′ Pini), Ciapetti, Nesi Simone, Lunghi, Signorini

Panchina: Boccardi, Massagli, Radoja, Ciccone, Palmigiano

Allenatore: Torracchi Valerio

ARBITRO: Stefanacci. Assistenti: Piazzini e Trinci. Quarto uomo: Bonvissuto

MARCATORI: Nesi Simone (22′) (Ugna) ; Gentili (47′) (Dore)

RIGORI: A segno per il Dore: 2 Brio, 2 Battistini, 2 Gentili, Cherubini, Maccari, Porcu, Meoni Andrea, Franchi; errori di: Luzzu, Arrigucci e Bruni.

A segno per l’Ugna: 2 Colombo, 2 Signorini, Nesi Alessio, Lunghi, Pini, Gelli, Torracchi, Giorgini; errori di: Nesi Simone, Ciapetti, Pesaresi e Nesi Alessio.

NOTE: Ammoniti: Brio, Franchi (Dore); Fattori, Nesi Alessio, Lunghi (Ugna)

1 Commenti per questa notizia

  1. luca Says:

    Tutti dicono che il dore è fortunato e basta…
    Ma ci sarà un motivo se va in finale da 9 anni consecutivi e da 4 vince??
    Quest’anno ha dimostrato ancora di più la propria forza sia tecnica che di gruppo visto che è arrivato alla finale giocando sempre senza i suoi migliori giocatori…
    Fate voi!!!

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