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Presentato il nuovo Montale

Pubblicato il 08 settembre 2012 by Oggi

E’ rinata una squadra che porta il nome di Montale. L’«Acd Montale 1926»  affronta il campionato di seconda categoria con l’intenzione di rinverdire la tradizione dei colori bianco-azzurri. Domenica 9 settembre la prima partita di campionato sul difficile campo di la Querce. La presentazione della squadra è avvenuta alla villa Smilea, in un clima di entusiasmo e di commozione, alla presenza di dirigenti e giocatori e anche di tante persone che hanno fatto la storia del calcio a Montale. «Vogliamo riportare il Montale alle categorie consone al suo nome» ha detto il presidente Avio Signori. L’obbiettivo quest’anno è quello di un campionato «tranquillo» ma il programma è pluriennale e l’intenzione è quella di progredire. La rosa, messa a punto dal Ds Fabrizio Soldi, dà garanzie di poter giocare alla pari con le altre nel girone di seconda categoria. E’ un organico allestito in tempi assai brevi perché la società è stata ripescata in seconda categoria all’ultimo momento in seguito all’acquisizione del titolo del Montale. L’allenatore Gianfranco Trupia è soddisfatto del lavoro di preparazione e la prima uscita è stata una vittoria per uno a zero con l’Aglianese in Coppa Toscana. Data la totale novità della squadra (13 i giocatori nuovi) il suo valore è tutto da verificare, ma le premesse ci sono tutte. Soprattutto c’è nell’ambiente un entusiasmo enorme, trasmesso anche dai sostenitori che non vedono l’ora di tornare a tifare per il Montale. La presentazione, condotta da Marco Gai, ha avuto momenti commoventi quando è stato premiati uomini che hanno contribuito, con il loro impegno, alla storia del Montale: Gianfranco Guasti, Fosco Micheletti, l’ex presidente Alberto Fedi, Ettore Pierattini, figlio del presidentissimo Giovanni Pierattini, il dirigente della Fgic e cofondatore del Montale Giovanni Giandonati. Tanti applausi per il dottor Domenico Cerullo da sempre medico sociale del Montale. Riconoscimenti sono stati consegnati anche al rappresentante del Comitato Festeggiamenti Francesco Ginanni, all’assessore allo sport Lucio Avvanzo intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e al comandante della polizia municipale Cataldo Lo Iacono. Era presente in sala anche l’ex cannoniere viola Cristian Riganò. «Stasera è la posa della prima pietra» ha detto Marco Gai ricordando la bella tradizione del Montale e i presidenti Silvano Barni, a cui è intitolato lo stadio, Alberto Fedi e Giovanni Pierattini, ma anche un pilastro della storia biancoazzurra come Romano Nencini, giocatore, allenatore e dirigente per tanti anni e giocatori come Perugi e Bracciali che dal Montale sono arrivati a squadra di primo livello come la Fiorentina. Il Montale riparte circondato dall’affetto di tanti amici vecchi e nuovi. Ora la parola al campo.

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