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I detenuti rimbiancano le aule della scuola Melani

Pubblicato il 30 agosto 2012 by Oggi

Sei detenuti del carcere della Dogaia di Prato stanno verniciando le pareti della scuola media di Montale. L’iniziativa unisce le finalità sociali con le necessità del bilancio del Comune. «Mi piace essere utile ai giovani» dice Adrian Bushi, un detenuto albanese di 38 anni condannato all’ergastolo esprimendo il sentimento dei suoi compagni. L’impiego dei detenuti nella verniciatura della scuola montalese nasce da un accordo tra la Casa Circondariale della Dogaia, l’amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo di Montale. Non è la prima volta che i detenuti vengono utilizzati a Montale in lavori socialmente utili. Hanno già operato nella ripulitura del Parco dell’Aringhese e del Parco di Fognano. Queste esperienze nascono da un’idea del consigliere comunale e agente di polizia penitenziaria Pantaleo Salvatore. «E’ un’iniziativa edificante per tutti – dice Paolo Basco, il direttore pro-tempore del carcere della Dogaia – sia per la necessità del recupero delle persone detenute sia per eliminare certi pregiudizi come quello che in carcere ci siano mostri. Invece i detenuti sono persone come noi, anche se hanno sbagliato e sono stati anche meno fortunati di noi perchè sono nati e cresciuti con minori opportunità. Il recupero avviene attraverso la dignità e la dignità si trova con il lavoro». «Prima di entrare in carcere facevo l’elettrauto – dice Luigi Picone, che ha già scontato otto anni – ora sono contento di imparare a fare anche l’imbianchino. Ho già fatto esperienze di lavoro a Vernio. Per noi sono importantissime non solo perchè possiamo stare fuori dal carcere ma soprattutto perchè ci sentiamo utili». La rilevanza rieducativa dell’iniziativa è stata sottolineata anche dal responsabile dell’area pedagogica della Dogaia Pasquale Scala e dall’educatrice Eleonora D’Amico. Il preside dell’Istituto Comprensivo di Montale Serafino Giangregorio ha promosso un progetto di educazione alla legalità intitolato «Oltre il muro del pregiudizio»  in collaborazioen con la Casa Circondariale che prevede, dopo la rimbiancatura, un incontro a scuola con il responsabile dell’area educativa Scala e successivamente una visita al carcere da parte degli alunni delle medie.

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Imu: scontro sulle aliquote

Pubblicato il 12 luglio 2012 by Oggi

5,60 per mille sulla prima casa e  10,60 sugli altri immobili sono le aliquote Imu decise dalla giunta comunale ( Tutte le aliquote nella delibera di giunta). Montale è secondo in Toscana per la pesantezza delle aliquote dopo Campiglia Marittima in provincia di Livorno. Sono previste molte agevolazioni per diverse categorie di famiglie e di imprese ma ciò non è bastato a evitare che infuriasse la polemica tra la maggioranza di centodestra e i gruppi di opposizione di Progetto Comune e Centrosinistra. L’assessore al bilancio Gianna Risaliti spiega le aliquote Imu sostenendo che la giunta ha scelto di non aumentare l’addizionale Irpef come avrebbe potuto (e come aveva fatto a suo tempo la maggioranza di centrosinistra) in quanto «L’addizionale Ipref avrebbe colpito indiscriminatamente tutti». L’argomento non convice le minoranze che fanno notare di aver collaborato a definire le agevolazioni nella commissione consiliare ma di considerare sproporzionate le aliquote, specialmente quelle sulla prima casa per la quale le opposizioni avevano proposto di mantenere l’aliquota minima del 4 per mille. Il capogruppo Sandro Nincheri ha anche compiuto un’indagine su una novantina di comuni toscani osservando come quelle di Montale abbiano il primato per pesantezza (Raffronto Imu tra Montale e altri comuni toscani).

Ecco la tabella con tute le aliquote:

TIPOLOGIA

ALIQUOTA

1) Abitazioni principali e relative pertinenze 

 

5,60 per mille

2) fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttricealla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori.

 

3,80 per mille

3) gli immobili concessi in locazione, con contratto concordato.

6,80 per mille

4) gli immobili concessi in locazione, con contrattoregistrato, ad un soggetto che la utilizzi a titolo di

abitazione principale.

9,60 per mille

5) gli immobili concessi in comodato (od uso) gratuito a parenti in linea retta fino al primo grado, cioè figli o genitori, purchè destinati ad abitazione principale.

6,8 per mille

6) gli immobili concessi in comodato (od uso) gratuito a parenti in linea collaterale fino al secondo grado, cioè anche a fratelli, purché destinato a loro abitazione principale

9,80

7) Equiparata ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili ricoverati in istituto di ricovero o strutture sanitarie in modo permanenti, a condizione che la casa non sia affittata.

5,60 per mille

8) Si considerano abitazioni principali, con conseguenteapplicazione dell’aliquota ridotta e della detrazione

previste per tale tipologia di immobili, quelle possedute a

titolo di proprietà o di usufrutto in Italia dai cittadini

italiani non residenti nel territorio dello Stato, a

condizione che non risultino locate.

 

5,60 per mille

9) Negozi e botteghe, cioè fabbricati di categoria C01 dove il soggetto passivo svolge direttamente la propria attività 

9,60 per mille

10) Immobili acquistati e destinati all’insediamento dinuove attività imprenditoriali e professionali per i primi

due anni dall’insediamento

 

4,60 per mille

11) le aree edificabili su cui non si può costruire per effetto nelle nuove norme regionali (in particolare sono aree presenti alla Stazione) 

9,60 per mille

Altri immobili comprese le pertinenze eccedenti

10,6 per mille

DETRAZIONI ELEVATE A 300 EURO PER DUE CASI:

1) Famiglie con presenza di un disabile grave non autosufficiente

2) Giovani con età non superiore ai 35 anni

 

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Un piano per risparmiare energia

Pubblicato il 11 luglio 2012 by Oggi

Il Comune ha elaborato il Paes (Piano di azione energetica sostenibile) per ridurre l’emissione di CO2 e centrare gli obbiettivi del Patto dei Sindaci a cui ha aderito. Il Piano, che sarà presentato e discusso lunedì 16 alle ore 10 alla Smilea, prevede una ventina di azioni virtuose da compiersi nel settore pubblico e in quello privato. Continua Lettura

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Comune strozzato dal patto di stabilità

Pubblicato il 24 aprile 2012 by Oggi

Il Comune non riesce a pagare i fornitori a causa del Patto di Stabilità. Portesta l’assessore al bilancio Gianna Risaliti e tutti i consiglieri, anche quelli di opposizione, le danno ragione. Nel 2011 il famigerato patto prevedeva una saldo oggettivo (cioè una cifra di entrate che va raggiunta prima di procedere a qualsiasi spesa) di 300 mila euro. Nel 2012 il saldo sarà di 600 mila euro, dunque il Comune per spendere un euro dovrà prima incassarne 600. «E’ una situazione che danneggia il Comune ma anche le aziende – dice il vice-sindaco Risaliti – e l’economia in generale perchè le imprese a loro volta non possono pagare i loro fornitori. Bisogna che venga trovato un altro strumento di controllo sui bilanci».

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