Per categoria | Cronaca, Cultura, Politica, Primo Piano, Sport

Accese discussioni sul progetto della piazza e di via Martiri della Libertà

Pubblicato il 25 aprile 2018 by Oggi

Sui progetti della nuova piazza e della nuova via Martiri della Libertà si è tenuto, il  20 Aprile 2018,  un consiglio comunale straordinario aperto all’intervento dei cittadini. Il consiglio comunale aperto era stato richiesto dai consiglieri appartenenti ai gruppi di minoranza: Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale. Al consiglio comunale aperto sono intervenuti molti cittadini e la maggior parte degli interventi, specialmente quella dei commercianti, si è espressa in modo critico sui progetti promossi dall’Amministrazione Comunale. Riportiamo in allegato l’articolo uscito sulla Nazione (Cronaca di Pistoia) il giorno 22 aprile. Articolo sulla Nazione del 22 aprile 2018.  Riportiamo anche un articolo in cui il Centrodestra critica la mancanza di confronto sui progetti (Articolo su La Nazione del 15 aprile 2018) e un articolo di commento al consiglio comunale da parte di Sinistra Unita unitamente al comunicato stampa da cui l’articolo è stato estratto (articolo su La Nazione del 25 aprile 2018Comunicato di Sinistra Unita per Montale) .

Ecco un resoconto sintetico degli interventi nel consiglio comunale del 20 aprile 2018

MARCO BRUNI: Sui lavori di Publiacqua lei sindaco ci doveva comunicare quando iniziavano e doveva convocarci prima. Chi fa un lavoro stagionale acquista prima i prodotti e certe cose deve saperle prima. Ma i politici vengono da noi solo prima delle elezioni. Per i lavori che si potevano fare in 4 o 5 mesi sarà impiegato più di un anno. Ad Agliana i lavori sono già al quinto step su otto da noi siamo al secondo su sei. Ci lavorano solo due operatori. I lavori sono stati un pretesto per mettere il senso unico. Non era una prova ma già la decisione definitiva. Non c’è ragione di istituire il senso unico in via Martiri della Libertà. Il traffico è già diminuito da quando è in vigore la variante a sud. Si dice di voler fare una passeggiata. Ma sui dieci negozi rimasti nella strada solo un paio hanno prodotti adatti alla clientela di una passeggiata. Le altre sono attività che richiedono il passaggio in auto. Credo che l’Amministrazione Comunale stia facendo un grosso errore.

ENZO SIGNORI: Alla presentazione alla Smilea l’archietetto ha continuamente criticato la nostra piazza.  Dice che vuole fare una piazza civica, che però ci porta all’abbattimento di dieci alberi secolari. E’ un atto vandalico. Senza gli alberi si brucia dal sole. E per questo ci tocca anche prendere un mutuo per fare una cosa inutile. E poi faranno in piazza il muro del pianto. E tutto è gestito da Montemurlo. Questo progetto danneggia i cittadini. Farò ricorso, dobrà nascere un comitato contro questo progetto. Si disfa una piazza giardino per fare una piazza inutile.

NATASHA GREGGIO: Con i lavori di Publiacqua noi commercianti abbiamo avuto un grosso calo. Subiamo un danno. Sindaco, ci devi venire incontro, devi aiutarci. Magari nella nuova via Martiri ci si viene a piedi ma non ci si compra più niente.

FABRIZIO MASINI: Ho partecipato a due precedenti incontri sul PIU. In passato il coraggio di fare investimenti è mancato. Questo dell’Amministrazione è un atto coraggioso. Montale altrimenti rischia di rimanere immobile, di addormentarsi, di essere un paese dormitorio. Il progetto della piazza è positivo. Si crea uno spazio per attività collettive, di condivisione. Oggi invece c’è anche un problema di sicurezza. Occorre fare in modo che questo progetto venga seguito da politiche sociali importanti.

BARBARA INNOCENTI: Non riesco a capire perchè la piazza Giovanni XXIII non possa essere considerata una piazza civica. Infatti ci viene fatto il mercato e anche altre manifestazioni. Se si fa una piazza civica anche in piazza Matteotti avremo due piazze civiche. La piazza Matteotti è una piazza giardino per buone ragioni. In Italia fa caldo e per stare in piazza occorre l’ombra degli alberi per consentire di stare al fresco sotto una pianta. Per questo la piazza è stata fatta così. Il verde è importante.  Quanto al muro previsto dal progetto io dico che i muri si abbattono e non si mantengono. Poi c’è anche una questione di rispetto della Chiesa, del luogo di culto. Si vogliono fare il mercato e i concerti proprio davanti alla Chiesa? Ci vuole rispetto per i luoghi di culto. Ora la strada che passa davanti alla Chiesa è un rispetto. Infine voglio donare alla giunta un manifesto in cui il sindaco Vasco Topazzi invitava i cittadini a partecipare alla discussione sulla sistemazione che fu fatta della piazza. Questa è democrazia.

ANITA FERRI: E’ meglio ripensare a questo progetto. Perchè subire un mutuo di 900mila euro? I commercianti hanno tenuto in vita delle attività commerciali, vanno ascoltati.

CAROLINA SIGNORI: Perchè concentrarsi solo sul centro del paese, perchè non pensare di più alle frazioni?

SANDRO NINCHERI: Premetto che mi rendo conto che amministrare non è facile. Ma sono rimasto deluso dalla mancanza di confronto e di dibattito con i cittadini. Davo per sscontato che ci sarebbe stato confronto e invece è del tutto mancato. Il progetto non parte dai ieri. L’idea ci doveva essere da tempo. Col confronto si potevano trovare soluzioni alternative. A proposito di via Martiri mi chiedo se siano stati fatti studi sulla viabilità, sui flussi di traffico. Su dove le macchine sarebbero andate a finire con la nuova viabilità. Si sono fatte valutazioni con gli enti che gestiscono il trasporto pubblico ? Il termine “riqualificazione” mi pare poi esagerato per definire un cambiamento della viabilità e una sistemazione dei marciapiedi. Quanto alla piazza il progetto grida vendetta. Non si può pensare ad una piazza con un muro. E’ una cosa indicibile. Non trovo una piazza al mondo con un muro. Cambia la situazione in maniera epocale. Inviterei il sindaco a prendere il coraggio a due mani e a fare una valutazione complessiva e a rivedere il progetto.

ALBERTO PECORI VETTORI: Sono titolare della farmacia di Via Boito. La farmacia svolge un servizio pubblico. Sulla piazza il progetto può essere anche condiviso. Ma su via Martiri genera apprensione, perchè noi avevamo fatto una preparazione per offrire un servizio sempre migliore alla cittadinanza e c’è il timore di vedere vanificati gli sforzi fatti. In via Boito secondo il progetto ci sarebbe una riduzione drastica della carreggiata che diventerebbe di due metri e 80. Davvero troppo stretta. Un’auto è sui due metri e un camion due metri e 50. Rivolgo un appello all’Amministrazione a prendere in considerazione delle correzioni e cercare un maggiore coinvolgimento delle attività produttive.

AGNESE PIPPOLINI: Questo progetto risponde ad un’esigenza che c’è. Sulla strada principale e la piazza  bisogna decidere se renderla una luogo di passaggio o l’anima della comunità. Il centro deve essere altro da quello che è ora. Una piazza pedonalizzata e una pista ciclabile vuol dire creare spazi per vivere Montale. Condivido l’analisi dell’architetto Andreini che spiega come con il progetto si passi da un “non luogo” ad un luogo di aggregazione ordinato che permette di vivere il centro con maggiore lentezza e senza le auto. Cambiare si può, tentare si deve. E’ vero che i passaggi di confronto non sono stati sufficienti. E’ stata una mancanza.  Ma è giusto che ci sia una piazza vera che si apre al paese.

DANIELE BINI: L’Amministrazione ha avuto il merito di trovare i fondi. C’è anche il progetto per il Centro Nerucci, la Cassa di Espansione, le scuole a Stazione e altre opere. Vorrei che si partisse dalla gioia collettiva per avere trovato i fondi. Da cittadino non sono d’accordo che i soldi nella piazza siano buttati via. Spero che non sia una proposta blindata, che sia discussa. Bisogna comunque essere contenti che siano stati trovati i finanziamenti.

MILA BONACCHI. Sindaco, avevi detti che saresti stato il sindaco tra la gente. In via Martiri non ti ho visto mai. La gente non passa più per questa strada. Mi chiedo se sia necessario un intervento con un finanziamento europeo che però prevede che il 60% lo dobbiamo pagare noi.  Io nel mio negozio ho messo 20 anni di vita, soldi, tempo, rischio, perchè il commercio è un’impresa. Gli interventi vengono pagati con le nostre tasse e se noi non guadagnamo le tasse non le prendete. Se le cose vanno avanti così alla fine della sistemazione della piazza e del senso unico la nostra strada diventerà Via Martiri del Commercio.

EMILIO BERTINI: Sono responsabile del Centro Commerciale Naturale di Montale e non siamo stati mai interpellati e chiamati. Eppure il progetto si chiama “Riqualificazione del Centro Commerciale Naturale”. Noi vogliamo partecipare al nostro futuro. E’ stato detto che questo è un paese dormitorio, ma la ragione è che in questo paese non si è fatto niente per portare lavoro, solo per portare la gente a dormire.

FRANCO VANNUCCI: Spero non abbiate acceso già il mutuo. Dovevate prima incontrare i cittadini non fare già una variazione di bilancio. Per fare commercio a Montale ci vuole coraggio. Lo dico da commerciante che ha un’attività fuori. Fossi un commercianti di Montale richiederei i danni. Migliorare la viabilità non significa mettere via Martiri a senso unico. Si può migliorare facendo il marciapiede dove non c’è e chiudendo il passagio ai veicoli superiori a 35 quintali. Servirebbe semmai un parcheggio e le soluzioni ci sono, per esempio c’è un’are di proprietà comunale che dovrebbe essere utilizzata per questo scopo. Non c’è bisogno di distruggere tutto. Col senso unico non possono passare gli autobus che così vanno a finire in vie ancora più strette come via Masini. Quanto alla piazza non entro nel merito ma il muro è obbrobrioso, è orrendo.

Ingterventi degli assessori e dei consiglieri comunali

ALESSANDRO GALARDINI (assessore all’istruzione e alla cultura) intervenuto con una lettera letta dal presidente del consiglio. «E’ un intervento di largo respiro, un’idea moderna, giusto assegnare alla piazza un ruolo di socializzazione. E via Martiri va affidata alla socialità e alla lentezza»

FERDINANDO BETTI (sindaco di Montale): Ho ascoltato con attenzione, in ogni intervento c’è del giusto. Sulla partecipazione come sindaco e come giunta avremo sicuramente sbagliato qualcosa.  Degli appuntamenti pubblici ci sono stati. Gli scopi del Piano di Innovazione Urbana deciso con il Comune di Montemurlo erano di dare priorità al sociale, una viabilità dolce e sostenibile e il collegamento fra i due comuni. Abbiamo pensato di realizzare delle cose per Montale: il Centro aggregativo polivalente, la piazza e la via Martiri della Libertà. La piazza da tanti anni era tema di discussione. Mi dicevano tutti che occorreva mettere mano alla piazza. I progetti come sempre sono soggettivi. La filosofia di fondo è una riqualificazione. Nel 2015 c’è stata un’assemble pubblica alla Smilea dove sono stati presentati i progetti. Di questo progetto di collegamento con Montemurlo se ne parlava da tanto tempo. Nel dicembre 2015 e nel gennaio 2016 ci sono stati incontri pubblici sui progetti. Avrò sbagliato come sindaco a non andare nei negozi e men scuoso ma ho fatto conferenze stampa e ci sono stati articoli sulla Nazione. Avrò sbalgiato a non informare in modo più pressante ma ci sono stati momenti assembleari in cui i tecnici hanno spiegato i progetti. Via Martiri è stata da sempre nella discussione politica. C’è stata una mozione del centrodestra che chiedeva di rivedere la viabilità. Per quanto riguarda i lavori di Publiacqua c’è stata una pressione del sindaco su Publiacqua e sulla ditta esecutrice. Il sindaco è lì tutti i giorni a cercare soluzioni. Ora abbiamo tolto il semaforo. I lavori per contratto è previsto che finiscano dal 31 maggio al 15 giugno. Si proseguirà in modo da fare piccoli cantieri e dare la possibilità di parcheggio nella parte opposta. Ad Agliana hanno chiuso completamente la strada, invece noi abbiamo preferito non chiuderla. Chiudendola si andava più veloci. Una volta finiti i lavori sarà atteso l’assestamento e a agosto o settembre sarà rifatto il manto stradale.

MARTINA BRUNI (consigliera di Centrodestra): Il progetto di via Martiri è sbagliato. E’ sbagliato il modus operandi. L’Amministrazione ha un concetto di Centro Commerciale Naturale come se fosse un luogo invece sono attività economiche.

FEDERICA SCIRE’ (capogruppo del Centrosinistra): Su via Martiri era necessario mettere mano. In certi punti gli autobus non si scambiano. Era necessario che i lavori di Publiacqua fossero fatti prima degli interventi del PIU. Con il nuovo progetto si guadagna in termini di viabilità, ci sarà una pista ciclabile e un marciapiede. La piazza Giovanni XXIII non è, come è stato detto, una piazza civica perchè un bambino in bici non ci può andare. Dire certe cose significa immobilismo. Si dice che la piazza Matteotti va mantenuta come piazza giardino. Ma non c’è l’erba sotto gli alberi, non cresce. Non si va a fare una cementata come ho qualcuno ha postato su facebook. Si va verso la bellezza. Quanto all’esigenza di rispettare il luogo di culto ricordo che a Pistoia in piazza del duomo si fa il mercato e si fanno i concerti. E’ invece importante che uscendo dalla chiesa si vada subito in piazza.

EMANUELE LOGLI (vice sindaco e assessore ai lavori pubblici): Vorrei ricordare che il progetto partecipato del 2010 fu lasciato lettera morta. Delle carenze e dei limiti nella comunicazione sono stati anche ammessi, ma voi consiglieri comunali non potete dire che non sapevate, avete visto tutte le delibere. Sono interventi che vengono da lontano e quanto ai finanziamenti è possibile reperire ulteriori risorse.

GIANNA RISALITI (capogruppo del centrodestra): Vediamo se da questa serata si potrà intervenire su questi progetti. Nessuno nega la necessità di intervenire sulla viabilità in via Martiri ma la “quasi” pista ciclabile a senso unico che finisce nel nulla non è davvero una ncessità. Non vogliamo fare diventare via Martiri una passeggiata perchè vuol dire chiudere le attività commerciali. Occorre un’ulteriore riflessione.  Mi domando se non siano soldi buttati via visto che la spesa è di un milione e 920mila euro e solo 700mila circa arrivano dall’Europa mentre più di un milione, pari al 605 li devono pagare i cittadini montalesi.

SANDRA NERI (assessore alle politiche sociali): Su via Martiri sono giuste le motivazioni che hanno portato a questo progetto. Si parla delle penalizzazioni e dei disagi provocati dal senso unico ma nessuno parla della migliore qualità della vita. E’ migliroativo ridurre l’inquinamento, vedere bambini che vanno in bicicletta e a piedi. Dobbiamo pensare ad un futuro più vivibile. E se la pedonalizzazione invogliasse le persone a percorrere la strada e aumentasse i clienti ai negozi? Bisogna anche considerare che in via Martiri ci sono anche i residenti.

FERDINANDO BETTI (sindaco di Montale): In via Martiri ci sono dei punti in cui non esistono le misure necessarie per il doppio senso più la sosta dei veicoli. Non si può dire che è giusto lasciare le cose così come sono. Noi siamo per le piste ciclabili come previsto da un piano strutturale approvato. E ora finalmente si discute di finanziamenti che arrivano a Montale. Il senso unico in via martiri e via Boito e via Verdi è una scelta che rivendichiamo. La nuova viabilità aiuterà tutti. I cambiamenti a volte fanno un po’ paura. Ma noi crediamo che sia una cosa buona e ce ne assumiamo la responsabilità. E non è detto che si apra un mutuo. Montale è ferma da troppi anni. Si crea ordine e tranquillità nel viaggiare. Una viabilità più fluida aumenterà il passaggio delle auto. Quando sarà fatta la nuova piazza toglieremo due semafori, lasciando solo quello sul ponte di rosso e all’asilo. Sono contento di aver portato a Montale 7 milioni di finanziamenti in quattro anni. Credo che a lavori fatti qualche opinione cambierà.

Articolo su La Nazione del 15 aprile 2018
Titolo: Articolo su La Nazione del 15 aprile 2018 (0 click)
Etichetta:
Filename: piu_centrodestra_20180415-n-ptm-111.pdf
Dimensione: 454 KB
articolo su La Nazione del 25 aprile 2018
Titolo: articolo su La Nazione del 25 aprile 2018 (0 click)
Etichetta:
Filename: piazza_su_20180425-n-ptm-091.pdf
Dimensione: 473 KB
Articolo sulla Nazione del 22 aprile 2018
Titolo: Articolo sulla Nazione del 22 aprile 2018 (0 click)
Etichetta:
Filename: piazza_consiglio_20180422-n-ptm-091.pdf
Dimensione: 410 KB
Comunicato di Sinistra Unita per Montale
Titolo: Comunicato di Sinistra Unita per Montale (0 click)
Etichetta:
Filename: piazza_sinistra_unita.pdf
Dimensione: 33 KB

1 Commenti per questa notizia

  1. Fabio Meoni Says:

    Da cittadino di Montale, che ha vissuto nella Piazza Matteotti fin dalla nascita, e con una frequentazione giornaliera, avrei avuto piacere di contribuire, (anche con piccole idee e suggerimenti, che potevano essere o non essere accolti dai progettisti) alla riqualificazione della “nostra” piazza. Dico nostra perchè la piazza principale, come tutto il resto del patrimonio comunale, è di tutti, e credo sia importante che tutti possano sentirsi partecipi, in occasione di trasformazioni urbanistiche di rilevanza come questa. Questo non è avvenuto, e la Giunta Comunale ha deciso per tutti!
    Spero che per la viabilità definitiva della zona a sud di via Martiri (compresa la suddetta via) la Giunta sia più “democratica” ascoltando il parere dei cittadini e di coloro che abitano, o transitano quotidianamente nelle strade e zone interessate.

Advertise Here
Advertise Here

ADS