Archivio | Cronaca

Tobbiana capolista, Smilea forza emergente, Fognano terzo semifinalista.

Pubblicato il 19 luglio 2018 by Oggi

Sentenze definitive del girone eliminatorio del 33° torneo dei rioni. Il rione Tobbiana, detentore del titolo,  conferma la sua candidatura a bissare il successo dello scorso anno dominando il girone e presentandosi con i favori del pronostico alla semifinale che lo opporrà alla vincente del play-off tra Ugna e Bigattiera (in programma lunedì 23 luglio). Il rione Smilea, vera sorpresa del torneo, si piazza al secondo posto e rappresenta al momento la sfidante più attendibile per i campioni in carica del Tobbiana. Il Fognano, terzo in classifica, ha dimostrato anche quest’anno le sue doti tecniche e caratteriali riuscendo, pur con qualche alternanza di risultati, a piazzarsi tra le prime del torneo.  Ugna e Bigattiera, rispettivamente quarta e quinta forza, hanno finora peccato di continuità ma hanno blasone e potenzialità tali da permettere loro di rilanciarsi nella fase decisiva della competizione. Delusione per il Dore, che non è riuscito a qualificarsi, pur giocando spesso alla pari con gli avversari ma subendo troppe reti (8 in cinque gare). Rimane il rammarico per l’assenza del rione Stazione, la cui mancata partecipazione ha tolto al torneo interesse ed emozioni.

Ecco i prossimi appuntamenti:

23 luglio: play-off tra Ugna e Bigattiera

25 luglio: semifinale tra Smilea e Fognano

26 luglio: semifinale tra Tobbiana e rione vincente del play-off

30 luglio: finalissima

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Il sindaco Ferdinando Betti spiega la nuova piazza di Montale

Pubblicato il 07 maggio 2018 by Oggi

Sul suo profilo facebook il sindaco di Montale Ferdinando Betti ha pubblicato il seguente post:

«La nuova piazza Matteotti

L’aspirazione principale è quella di realizzare per Montale una piazza civica polivalente che attualmente non c’è.
Un luogo, completamente pedonalizzato, aperto alle varie attività collettive e comunitarie e ad una confortevole vita quotidiana, di incontro, che non sia disturbato dal traffico e che abbia una connotazione architettonica tipica delle piazze dei paesi e delle varie città storiche. Un progetto che tende ad invogliare, dai bambini agli anziani, a ritrovarsi in piazza.

La piazza potrebbe ospitare: (alcuni esempi)

– Concerti che potranno animare la piazza nelle serate estive.
– Cene, feste e sagre che finalmente potranno giovare di uno spazio aperto nel quale i cittadini potranno ritrovare il senso di appartenenza ad un paese,a detta di tanti, da troppi anni dormiente.
– La programmazione di varie serate di “Cinema all’Aperto.
-Iniziative come street food o la Festa delle Quaranta Ore.
-Mercatini Natalizi o altro dei quali i commercianti locali potranno usufruire e che potrebbero fare di Montale un appetibile centro commerciale urbano.
Proprio l’antitesi della piazza giardino attuale che, per conformazione, è del tutto inadatta a manifestazioni e feste collettive.
Il monumento (muro) ha una doppia valenza, da una parte protegge la vista dal traffico e rende più protetto e intimo lo spazio della piazza, dall’altro svolge la funzione di galleria d’arte all’aperto e narratore della storia locale.
La pavimentazione è di due tipi e di tre tonalità di colore, in cemento architettonico e pietra serena con bordature in travertino chiaro.
I posti auto complessivi rimarranno identici agli attuali.
La viabilità ed il transito da e verso nord rimane inalterata, seppur traslata all’esterno della nuova piazza pedonale tra le attuali due file di alberi.
Il bordo perimetrale della piazza è previsto con muretto e panchina continua.
L’attuale Monumento ai Caduti viene spostato nell’angolo nord della piazza.
Gli alberi rimossi sono 10 della fila adiacente il lato della chiesa. Gli alberi reintegrati saranno 5 (vedi piantine). In totale c’è una diminuizione di sole 5 piante.
Una nuova piazza per la Montale di domani.»

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L’architetto Claudio Innocenti interviene nel dibattito sulla nuova piazza

Pubblicato il 07 maggio 2018 by Oggi

Nel corso dell’assemblea pubblica tenutasi nel salone parrocchiale il giorno 3 maggio per iniziativa dei gruppi consiliari di Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale è intervenuto l’architetto Claudio Innocenti con una relazione che riportiamo integralmente: Intervento dell’arch. Claudio Innocenti

CLAUDIO INNOCENTI

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Assemblea pubblica su via Martiri e Piazza

Pubblicato il 30 aprile 2018 by Oggi

Giovedì sera, 3 Maggio 2018, alle ore 21, si terrà un’assemblea pubblica sulla nuova viabilità e sulla nuova piazza promossa dai gruppi consiliari di opposizione (Centrodestra e Sinistra Unita). Locandina dell'assemblea pubblica del 3 maggio 2018

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La nuova piazza di Montale : le immagini del progetto e l’intervista a Mauro Andreini

Pubblicato il 25 aprile 2018 by Oggi

Si pubblicano alcune immagini del progetto della nuova piazza di Montale insieme al testo integrale dell’intervista all’archietto Mauro Andreini, autore del progetto, che, in forma ridotta, è stata pubblicata sulla Cronaca di Pistoia del quotidiano La Nazione a firma Giacomo Bini il giorno 24 aprile 2018.

Intervista a Mauro Andreini

Se l’aspettava una reazione così vivace al suo progetto ?

Certo. Sono normali e prevedibili queste reazioni. La prima volta che presentai il progetto all’amministrazione comunale li avvertii di tenersi ben saldi. Soprattutto il muro avrebbe generato reazioni, come tutte le cose a forte impatto. In quell’occasione però, se non ricordo male, il progetto fu apprezzato in modo unanime.

Vede, nel corso della mia carriera ho progettato opere pubbliche ed opere per comunità numerose e tutte le volte il percorso è stato fisiologicamente più complicato. Dibattito tra favorevoli e contrari, tra le varie “opinioni pubbliche”, uso il plurale perché non esiste l’”opinione pubblica”.

A S.Quirico d’Orcia, “capitale” della Valdorcia, fu oggetto di critiche il mio progetto della nuova piazza fuori porta e della riqualificazione delle aree lungomura. Ora quella piazza è tra i luoghi più vissuti del paese, vedo cene di contrada, concerti, bambini che giocano, anziani del pomeriggio all’ombra e, che sappia io, nessuno tornerebbe allo stato originario.

Nel nostro mestiere aspirare all’unanimità è pura e pericolosa autoillusione, dalla quale è bene rifuggire, renderebbe il progetto ruffiano o insignificante.

Ci ripete, in poche parole, le caratteristiche del progetto ?

L’aspirazione principale è quella di realizzare per Montale una piazza polivalente che attualmente non c’è. Un luogo aperto alle varie attività collettive e comunitarie, come tutte le vere piazze dei paesi e delle città storiche, oltre che confortevole per la vita quotidiana, che non sia disturbato dal traffico e che abbia una connotazione architettonica tipica delle piazze, non dei giardini.

Questo progetto tende ad invogliare ad andare e a stare in piazza, in questa isola pedonale protetta. Proprio l’antitesi della piazza giardino come è adesso e che peraltro non mi sembra sia affollatissima di vita.

Infine, ma non meno rilevante, la chiesa ed il complesso parrocchiale non avranno più davanti una strada trafficata ma una piazza pedonale.

Le attenzioni dei cittadini si sono incentrate sul muro monumento

Io ho spiegato in occasione della presentazione pubblica alla Smilea le motivazioni funzionali e artistiche per cui ho previsto quel Monumento contemporaneo a forma di muro. Credo che gran parte dei dissensi si basi su proprie impressioni istintive, secondo il proprio gusto, che doverosamente rispetto, ma non cambiano la mia idea di piazza. Sa che anche mio suocero rimase scioccato nel vedere quel monumento e mi dette del pazzo? Se avessi fatto una barriera con una siepe sarei stato senz’altro più ecologico, se avessi messo un cortèn o una struttura lignea sarei stato senz’altro più alla moda. Ho messo invece la muratura, materiale più duraturo e più adatto a sfidare il tempo. D’altra parte, quello dell’architetto è un mestiere pieno di rischi che si combattono solo col coraggio e con la fantasia, come cantava l’amico e mio affezionato estimatore Francesco De Gregori.

Perché il monumento muro ?

Il monumento muro ha una doppia valenza, da una parte protegge la vista dal fiume del traffico di via IV Novembre e rende più protetto ed intimo lo spazio della piazza, dall’altra svolge la funzione di galleria d’arte all’aperto e di “narratore” della storia locale attraverso le memorie di pietra. Un muro double face, da una parte l’arte e la contemporaneità, ospitando opere d’arte, anche di mini street art, dall’altra la storia “a lapidi” della città. Se lo immagina se un Chia o un Paladino o altri artisti accettassero l’invito di realizzare una formella dipinta da fissare in modo permanente sul monumento o affrescassero un tassello del muro ? Poi se l’amministrazione e i cittadini lo vorranno usare anche per altre funzioni, ben venga. E’ una sorta di pagina bianca da scrivere con immagini e scritti legati alla comunità, alla storia del paese. Dovrebbe essere il muro di tutti. Inoltre intende porsi come elemento di forte connotazione architettonica della piazza e chissà che un giorno non possa diventare una “cartolina” di Montale.

I cittadini chiedevano una maggiore partecipazione

Se intende partecipazione alla progettazione e se si intende l’architettura come forma d’arte, credo che l’architettura sia una risposta individuale ad una richiesta collettiva. I progetti di opere pubbliche non si possono fare rincorrendo il plebiscito e l’unanimità. La partecipazione pubblica al progetto, nella sua fase di creazione artistica, mi appare una velleità un po’ demagogica, se non altro per la mancanza di competenze che avrebbero i cittadini. Però, ripeto, mi riferisco solo al mio ambito operativo, cioè quello dell’atto creativo artistico. E’ come se chiamassero me come relatore ad un convegno di cardiochirurghi.

D’altra parte, secondo il mio modesto parere ed esperienza, l’architettura non mi sembra un’arte praticabile con la partecipazione popolare, pena risultati ibridi e possibili mostruosità pluricefale. L’architettura non può essere un’arte “a furor di popolo”. E’ semplicemente un’arte individuale, da prendere o lasciare. Ma guai per un architetto farsi condizionare da pareri improvvisati o arbitrari e non supportati da valide motivazioni che vadano oltre il gusto personale.

A quali progetti sta lavorando in questo periodo ?

Tra i progetti a cui sto lavorando attualmente, quello che più mi sta prendendo attenzione e passione è un nuovo edificio Museo nella città di Siena che sarà inaugurato a settembre. E mi appassiona molto anche il Laboratorio Montalcino, di cui sono direttore scientifico, dove – insieme alle università di Roma, Catania e Napoli – si progettano edifici e spazi pubblici, anche nel centro storico e dove nessuno ha paura dei muri.

Grazie dell’intervista

Grazie a lei, ma la ritenga come prima ed ultima. Non amo parlare dei miei progetti fino a quando non sono costruiti. Lascio gli altri parlarne, commentarli e criticarli, logicamente nei limiti del “codice civile”. E poi, il mondo è bello perché è vario, fatto di tante soggettività e di tante idee e correnti di pensiero. Io per adesso mi tengo le mie.

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Accese discussioni sul progetto della piazza e di via Martiri della Libertà

Pubblicato il 25 aprile 2018 by Oggi

Sui progetti della nuova piazza e della nuova via Martiri della Libertà si è tenuto, il  20 Aprile 2018,  un consiglio comunale straordinario aperto all’intervento dei cittadini. Il consiglio comunale aperto era stato richiesto dai consiglieri appartenenti ai gruppi di minoranza: Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale. Al consiglio comunale aperto sono intervenuti molti cittadini e la maggior parte degli interventi, specialmente quella dei commercianti, si è espressa in modo critico sui progetti promossi dall’Amministrazione Comunale. Riportiamo in allegato l’articolo uscito sulla Nazione (Cronaca di Pistoia) il giorno 22 aprile. Articolo sulla Nazione del 22 aprile 2018.  Riportiamo anche un articolo in cui il Centrodestra critica la mancanza di confronto sui progetti (Articolo su La Nazione del 15 aprile 2018) e un articolo di commento al consiglio comunale da parte di Sinistra Unita unitamente al comunicato stampa da cui l’articolo è stato estratto (articolo su La Nazione del 25 aprile 2018Comunicato di Sinistra Unita per Montale) .

Ecco un resoconto sintetico degli interventi nel consiglio comunale del 20 aprile 2018

MARCO BRUNI: Sui lavori di Publiacqua lei sindaco ci doveva comunicare quando iniziavano e doveva convocarci prima. Chi fa un lavoro stagionale acquista prima i prodotti e certe cose deve saperle prima. Ma i politici vengono da noi solo prima delle elezioni. Per i lavori che si potevano fare in 4 o 5 mesi sarà impiegato più di un anno. Ad Agliana i lavori sono già al quinto step su otto da noi siamo al secondo su sei. Ci lavorano solo due operatori. I lavori sono stati un pretesto per mettere il senso unico. Non era una prova ma già la decisione definitiva. Non c’è ragione di istituire il senso unico in via Martiri della Libertà. Il traffico è già diminuito da quando è in vigore la variante a sud. Si dice di voler fare una passeggiata. Ma sui dieci negozi rimasti nella strada solo un paio hanno prodotti adatti alla clientela di una passeggiata. Le altre sono attività che richiedono il passaggio in auto. Credo che l’Amministrazione Comunale stia facendo un grosso errore.

ENZO SIGNORI: Alla presentazione alla Smilea l’archietetto ha continuamente criticato la nostra piazza.  Dice che vuole fare una piazza civica, che però ci porta all’abbattimento di dieci alberi secolari. E’ un atto vandalico. Senza gli alberi si brucia dal sole. E per questo ci tocca anche prendere un mutuo per fare una cosa inutile. E poi faranno in piazza il muro del pianto. E tutto è gestito da Montemurlo. Questo progetto danneggia i cittadini. Farò ricorso, dobrà nascere un comitato contro questo progetto. Si disfa una piazza giardino per fare una piazza inutile.

NATASHA GREGGIO: Con i lavori di Publiacqua noi commercianti abbiamo avuto un grosso calo. Subiamo un danno. Sindaco, ci devi venire incontro, devi aiutarci. Magari nella nuova via Martiri ci si viene a piedi ma non ci si compra più niente.

FABRIZIO MASINI: Ho partecipato a due precedenti incontri sul PIU. In passato il coraggio di fare investimenti è mancato. Questo dell’Amministrazione è un atto coraggioso. Montale altrimenti rischia di rimanere immobile, di addormentarsi, di essere un paese dormitorio. Il progetto della piazza è positivo. Si crea uno spazio per attività collettive, di condivisione. Oggi invece c’è anche un problema di sicurezza. Occorre fare in modo che questo progetto venga seguito da politiche sociali importanti.

BARBARA INNOCENTI: Non riesco a capire perchè la piazza Giovanni XXIII non possa essere considerata una piazza civica. Infatti ci viene fatto il mercato e anche altre manifestazioni. Se si fa una piazza civica anche in piazza Matteotti avremo due piazze civiche. La piazza Matteotti è una piazza giardino per buone ragioni. In Italia fa caldo e per stare in piazza occorre l’ombra degli alberi per consentire di stare al fresco sotto una pianta. Per questo la piazza è stata fatta così. Il verde è importante.  Quanto al muro previsto dal progetto io dico che i muri si abbattono e non si mantengono. Poi c’è anche una questione di rispetto della Chiesa, del luogo di culto. Si vogliono fare il mercato e i concerti proprio davanti alla Chiesa? Ci vuole rispetto per i luoghi di culto. Ora la strada che passa davanti alla Chiesa è un rispetto. Infine voglio donare alla giunta un manifesto in cui il sindaco Vasco Topazzi invitava i cittadini a partecipare alla discussione sulla sistemazione che fu fatta della piazza. Questa è democrazia.

ANITA FERRI: E’ meglio ripensare a questo progetto. Perchè subire un mutuo di 900mila euro? I commercianti hanno tenuto in vita delle attività commerciali, vanno ascoltati.

CAROLINA SIGNORI: Perchè concentrarsi solo sul centro del paese, perchè non pensare di più alle frazioni?

SANDRO NINCHERI: Premetto che mi rendo conto che amministrare non è facile. Ma sono rimasto deluso dalla mancanza di confronto e di dibattito con i cittadini. Davo per sscontato che ci sarebbe stato confronto e invece è del tutto mancato. Il progetto non parte dai ieri. L’idea ci doveva essere da tempo. Col confronto si potevano trovare soluzioni alternative. A proposito di via Martiri mi chiedo se siano stati fatti studi sulla viabilità, sui flussi di traffico. Su dove le macchine sarebbero andate a finire con la nuova viabilità. Si sono fatte valutazioni con gli enti che gestiscono il trasporto pubblico ? Il termine “riqualificazione” mi pare poi esagerato per definire un cambiamento della viabilità e una sistemazione dei marciapiedi. Quanto alla piazza il progetto grida vendetta. Non si può pensare ad una piazza con un muro. E’ una cosa indicibile. Non trovo una piazza al mondo con un muro. Cambia la situazione in maniera epocale. Inviterei il sindaco a prendere il coraggio a due mani e a fare una valutazione complessiva e a rivedere il progetto.

ALBERTO PECORI VETTORI: Sono titolare della farmacia di Via Boito. La farmacia svolge un servizio pubblico. Sulla piazza il progetto può essere anche condiviso. Ma su via Martiri genera apprensione, perchè noi avevamo fatto una preparazione per offrire un servizio sempre migliore alla cittadinanza e c’è il timore di vedere vanificati gli sforzi fatti. In via Boito secondo il progetto ci sarebbe una riduzione drastica della carreggiata che diventerebbe di due metri e 80. Davvero troppo stretta. Un’auto è sui due metri e un camion due metri e 50. Rivolgo un appello all’Amministrazione a prendere in considerazione delle correzioni e cercare un maggiore coinvolgimento delle attività produttive.

AGNESE PIPPOLINI: Questo progetto risponde ad un’esigenza che c’è. Sulla strada principale e la piazza  bisogna decidere se renderla una luogo di passaggio o l’anima della comunità. Il centro deve essere altro da quello che è ora. Una piazza pedonalizzata e una pista ciclabile vuol dire creare spazi per vivere Montale. Condivido l’analisi dell’architetto Andreini che spiega come con il progetto si passi da un “non luogo” ad un luogo di aggregazione ordinato che permette di vivere il centro con maggiore lentezza e senza le auto. Cambiare si può, tentare si deve. E’ vero che i passaggi di confronto non sono stati sufficienti. E’ stata una mancanza.  Ma è giusto che ci sia una piazza vera che si apre al paese.

DANIELE BINI: L’Amministrazione ha avuto il merito di trovare i fondi. C’è anche il progetto per il Centro Nerucci, la Cassa di Espansione, le scuole a Stazione e altre opere. Vorrei che si partisse dalla gioia collettiva per avere trovato i fondi. Da cittadino non sono d’accordo che i soldi nella piazza siano buttati via. Spero che non sia una proposta blindata, che sia discussa. Bisogna comunque essere contenti che siano stati trovati i finanziamenti.

MILA BONACCHI. Sindaco, avevi detti che saresti stato il sindaco tra la gente. In via Martiri non ti ho visto mai. La gente non passa più per questa strada. Mi chiedo se sia necessario un intervento con un finanziamento europeo che però prevede che il 60% lo dobbiamo pagare noi.  Io nel mio negozio ho messo 20 anni di vita, soldi, tempo, rischio, perchè il commercio è un’impresa. Gli interventi vengono pagati con le nostre tasse e se noi non guadagnamo le tasse non le prendete. Se le cose vanno avanti così alla fine della sistemazione della piazza e del senso unico la nostra strada diventerà Via Martiri del Commercio.

EMILIO BERTINI: Sono responsabile del Centro Commerciale Naturale di Montale e non siamo stati mai interpellati e chiamati. Eppure il progetto si chiama “Riqualificazione del Centro Commerciale Naturale”. Noi vogliamo partecipare al nostro futuro. E’ stato detto che questo è un paese dormitorio, ma la ragione è che in questo paese non si è fatto niente per portare lavoro, solo per portare la gente a dormire.

FRANCO VANNUCCI: Spero non abbiate acceso già il mutuo. Dovevate prima incontrare i cittadini non fare già una variazione di bilancio. Per fare commercio a Montale ci vuole coraggio. Lo dico da commerciante che ha un’attività fuori. Fossi un commercianti di Montale richiederei i danni. Migliorare la viabilità non significa mettere via Martiri a senso unico. Si può migliorare facendo il marciapiede dove non c’è e chiudendo il passagio ai veicoli superiori a 35 quintali. Servirebbe semmai un parcheggio e le soluzioni ci sono, per esempio c’è un’are di proprietà comunale che dovrebbe essere utilizzata per questo scopo. Non c’è bisogno di distruggere tutto. Col senso unico non possono passare gli autobus che così vanno a finire in vie ancora più strette come via Masini. Quanto alla piazza non entro nel merito ma il muro è obbrobrioso, è orrendo.

Ingterventi degli assessori e dei consiglieri comunali

ALESSANDRO GALARDINI (assessore all’istruzione e alla cultura) intervenuto con una lettera letta dal presidente del consiglio. «E’ un intervento di largo respiro, un’idea moderna, giusto assegnare alla piazza un ruolo di socializzazione. E via Martiri va affidata alla socialità e alla lentezza»

FERDINANDO BETTI (sindaco di Montale): Ho ascoltato con attenzione, in ogni intervento c’è del giusto. Sulla partecipazione come sindaco e come giunta avremo sicuramente sbagliato qualcosa.  Degli appuntamenti pubblici ci sono stati. Gli scopi del Piano di Innovazione Urbana deciso con il Comune di Montemurlo erano di dare priorità al sociale, una viabilità dolce e sostenibile e il collegamento fra i due comuni. Abbiamo pensato di realizzare delle cose per Montale: il Centro aggregativo polivalente, la piazza e la via Martiri della Libertà. La piazza da tanti anni era tema di discussione. Mi dicevano tutti che occorreva mettere mano alla piazza. I progetti come sempre sono soggettivi. La filosofia di fondo è una riqualificazione. Nel 2015 c’è stata un’assemble pubblica alla Smilea dove sono stati presentati i progetti. Di questo progetto di collegamento con Montemurlo se ne parlava da tanto tempo. Nel dicembre 2015 e nel gennaio 2016 ci sono stati incontri pubblici sui progetti. Avrò sbagliato come sindaco a non andare nei negozi e men scuoso ma ho fatto conferenze stampa e ci sono stati articoli sulla Nazione. Avrò sbalgiato a non informare in modo più pressante ma ci sono stati momenti assembleari in cui i tecnici hanno spiegato i progetti. Via Martiri è stata da sempre nella discussione politica. C’è stata una mozione del centrodestra che chiedeva di rivedere la viabilità. Per quanto riguarda i lavori di Publiacqua c’è stata una pressione del sindaco su Publiacqua e sulla ditta esecutrice. Il sindaco è lì tutti i giorni a cercare soluzioni. Ora abbiamo tolto il semaforo. I lavori per contratto è previsto che finiscano dal 31 maggio al 15 giugno. Si proseguirà in modo da fare piccoli cantieri e dare la possibilità di parcheggio nella parte opposta. Ad Agliana hanno chiuso completamente la strada, invece noi abbiamo preferito non chiuderla. Chiudendola si andava più veloci. Una volta finiti i lavori sarà atteso l’assestamento e a agosto o settembre sarà rifatto il manto stradale.

MARTINA BRUNI (consigliera di Centrodestra): Il progetto di via Martiri è sbagliato. E’ sbagliato il modus operandi. L’Amministrazione ha un concetto di Centro Commerciale Naturale come se fosse un luogo invece sono attività economiche.

FEDERICA SCIRE’ (capogruppo del Centrosinistra): Su via Martiri era necessario mettere mano. In certi punti gli autobus non si scambiano. Era necessario che i lavori di Publiacqua fossero fatti prima degli interventi del PIU. Con il nuovo progetto si guadagna in termini di viabilità, ci sarà una pista ciclabile e un marciapiede. La piazza Giovanni XXIII non è, come è stato detto, una piazza civica perchè un bambino in bici non ci può andare. Dire certe cose significa immobilismo. Si dice che la piazza Matteotti va mantenuta come piazza giardino. Ma non c’è l’erba sotto gli alberi, non cresce. Non si va a fare una cementata come ho qualcuno ha postato su facebook. Si va verso la bellezza. Quanto all’esigenza di rispettare il luogo di culto ricordo che a Pistoia in piazza del duomo si fa il mercato e si fanno i concerti. E’ invece importante che uscendo dalla chiesa si vada subito in piazza.

EMANUELE LOGLI (vice sindaco e assessore ai lavori pubblici): Vorrei ricordare che il progetto partecipato del 2010 fu lasciato lettera morta. Delle carenze e dei limiti nella comunicazione sono stati anche ammessi, ma voi consiglieri comunali non potete dire che non sapevate, avete visto tutte le delibere. Sono interventi che vengono da lontano e quanto ai finanziamenti è possibile reperire ulteriori risorse.

GIANNA RISALITI (capogruppo del centrodestra): Vediamo se da questa serata si potrà intervenire su questi progetti. Nessuno nega la necessità di intervenire sulla viabilità in via Martiri ma la “quasi” pista ciclabile a senso unico che finisce nel nulla non è davvero una ncessità. Non vogliamo fare diventare via Martiri una passeggiata perchè vuol dire chiudere le attività commerciali. Occorre un’ulteriore riflessione.  Mi domando se non siano soldi buttati via visto che la spesa è di un milione e 920mila euro e solo 700mila circa arrivano dall’Europa mentre più di un milione, pari al 605 li devono pagare i cittadini montalesi.

SANDRA NERI (assessore alle politiche sociali): Su via Martiri sono giuste le motivazioni che hanno portato a questo progetto. Si parla delle penalizzazioni e dei disagi provocati dal senso unico ma nessuno parla della migliore qualità della vita. E’ migliroativo ridurre l’inquinamento, vedere bambini che vanno in bicicletta e a piedi. Dobbiamo pensare ad un futuro più vivibile. E se la pedonalizzazione invogliasse le persone a percorrere la strada e aumentasse i clienti ai negozi? Bisogna anche considerare che in via Martiri ci sono anche i residenti.

FERDINANDO BETTI (sindaco di Montale): In via Martiri ci sono dei punti in cui non esistono le misure necessarie per il doppio senso più la sosta dei veicoli. Non si può dire che è giusto lasciare le cose così come sono. Noi siamo per le piste ciclabili come previsto da un piano strutturale approvato. E ora finalmente si discute di finanziamenti che arrivano a Montale. Il senso unico in via martiri e via Boito e via Verdi è una scelta che rivendichiamo. La nuova viabilità aiuterà tutti. I cambiamenti a volte fanno un po’ paura. Ma noi crediamo che sia una cosa buona e ce ne assumiamo la responsabilità. E non è detto che si apra un mutuo. Montale è ferma da troppi anni. Si crea ordine e tranquillità nel viaggiare. Una viabilità più fluida aumenterà il passaggio delle auto. Quando sarà fatta la nuova piazza toglieremo due semafori, lasciando solo quello sul ponte di rosso e all’asilo. Sono contento di aver portato a Montale 7 milioni di finanziamenti in quattro anni. Credo che a lavori fatti qualche opinione cambierà.

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PIANO DI INNOVAZIONE URBANA: I PROGETTI

Pubblicato il 24 aprile 2018 by Oggi

Sono stati presentati pubblicamente alla villa Smilea i progetti del PIU (Piano di Innovazione Urbana) intitolato «M+M» perchè è stato promosso congiuntamente dai Comuni di Montale e di Montemurlo con l’obiettivo di trasformare il centro dei due paesi e di collegarli tra loro con un percorso pedonale e ciclabile che superi con un ponte il torrente Agna. A Montale il PIU prevede tre interventi:

  1. La costruzione di un Centro Aggregativo Polivalente al posto dello Spazio Nerucci che è attualmente inagibile dalla bufera del 5 Marzo 2015.
  2. La riqualificazione della piazza e del Centro Commerciale Naturale, in sostanza della via Martiri della Libertà con la trasformazione della piazza, l’istituzione di un senso unico con direzione Pistoia e di una «passeggiata» pedonale e ciclabile in via Martiri della Libertà
  3. Un ponte pedonale e ciclabile sul torrente Agna all’altezza di via Giordano Bruno.

Le tre opere hanno un costo di circa un milione e 900 mila euro in parte, per una somma di circa 700mila euro, sono finanziati da fondi europei. Il Comune ha deciso di prendere un mutuo di 900 mila euro ma conta sul fatto che la Giunta Regionale si sia impegnata a coprire gran parte della differenza.

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La Pro-loco di Fognano ringrazia le squadre antincendio

Pubblicato il 03 agosto 2017 by Oggi

La Pro-loco di Fognano ha organizzato una cena per ringraziare gli operatori delle squadre antincendio. Al Parco monumentale erano presenti i volontari della Vab di Montale e della Vab provinciale e regionale, i Vigili del Fuoco, una delegazione dell’Unione dei comuni dell’Appennino Pistoiese.

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Il grazie del consiglio comunale a chi operato nell’incendio di Montale. La relazione della Vab.

Pubblicato il 02 agosto 2017 by Oggi

Nell’ultima seduta del consiglio comunale del 31 luglio 2017  l’assemblea municipale ha rivolto un ringraziamento sentito e un applauso corale alle associazioni di volontariato che sono state impegnate nell’incendio di Montale. Erano presenti e sono stati invitati a intervenire Franco Migliorini come responsabile della Vab (Vedi allegato), Massimiliano Corrieri in rappresentanza della Misericordia di Montale e Colette Valentini in rappresentanza della Croce d’Oro di Montale. Tutti hanno sottolineato la sinergia che si è creata tra tutti gli enti istituzionali, le associazioni e i volontari nelle operazioni di spegnimento dell’incendio, di sostegno agli operatori in lotta con le fiamme, di organizzazione e coordinamento.  «Quello che è stato fatto – ha detto Colette Valentini – fa onore al nostro paese». Massimiliano Corrieri ha ricordato l’apprezzamento espresso via mail da due turisti olandesi evacuati durante l’incendio che si sono complimentati per l’organizzazione e l’efficienza che hanno trovato a Montale. «Al telefono hanno aggiunto altre parole di gratitudine – ha aggiunto Corrieri – tra i tanti riconoscimenti ricevuti, compresi quelli dei responsabili regionali delle Misericordie,  mi sembra che quello dei due ospiti olandesi sia il più significativo per il nostro paese».  Sono intervenuti, con parole di elogio per i volontari e in generale per il modo in cui ha funzionato il sistema operativo in tutte le sue componenti, il capogruppo del centrodestra Gianna Risaliti, il capogruppo di Sinistra Unita Alberto Pastorini, il capogruppo del centrosinistra Federica Scirè, gli assessori Alessio Guazzini e Marianna Menicacci e in conclusione il sindaco Ferdinando Betti. «Nel momento del bisogno – ha detto il sindaco – si vede quando una comunità è capace di agire insieme»

Nel suo intervento, che riportiamo integralmente in allegato, Franco Migliorini ha svolto una sintetica relazione sulle operazioni di spegnimento dell’incendio e in particolare sull’attività svolta dalla sezion di Montale della Vab.

Relazione di Franco Migliorini della Vab di Montale di fronte al consiglio comunale nella seduta del 31 luglio 2017

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Rioni: Confermato il calendario con finale il 4 agosto

Pubblicato il 26 luglio 2017 by Oggi

Riportiamo il comunicato ufficiale del Comitato Festeggiamenti:

COMITATO FESTEGGIAMENTI MONTALE
TORNEO DEI RIONI 2017 – COMUNICATO

PREMESSO:
CHE L’UISP PISTOIA – sezione arbitri, la mattina del 22.07 u.s. comunicava che in accoglimento del ricorso presentato dal rione Smilea, relativo alla partita della sera precedente (Dore-Smilea, ultima del girone eliminatorio) dove si era verificato un errore tecnico arbitrale, la suddetta partita doveva essere ripetuta.
CHE questo comitato organizzatore, nella mattinata dello stesso Sabato 24 elaborava, nel rispetto dei regolamenti vigenti, un nuovo calendario che prevedeva:
Lunedi 24.7 Ripetizione gara Dore-Smilea
Giovedi 27.7 1° Play Off (4^ class.- 5^ class.) – Venerdi 28.7 2° Play Off (3^ class.-6^ class.)
Lunedi 31.7 1^ Semifinale – Martedi 1.8 2^ Semifinale
Venerdi 4.8 FINALE
CHE questo Comitato informava inoltre i sette rioni, che avrebbe accolto eventuali modifiche al suddetto calendario, trasmesso agli stessi, purchè la richiesta fosse sottoscritta da parte di tutti i rioni.
CHE alle 22 di sabato 22.7, e alle 22 di Domenica 23.7, i rioni si riunivano alla presenza di responsabili di questo Comitato, senza raggiungere alcuna proposta univoca di modifica da sottoporre all’attenzione di questo comitato;
CHE lunedi 24.7, i sette rioni si riunivano nuovamente per verificare la possibilità di proporre unitariamente un alternativa al calendario proposto da questo comitato;
CHE anche in questa occasione non veniva raggiunto alcun accordo, e al termine della partita Dore-Smilea, i sei rioni rimasti in gara comunicavano a questo comitato che nessun accordo era stato raggiunto.
CHE alcuni rioni hanno minacciato di ritirarsi dalla competizione in corso;
CHE in data 25.7 alle ore 22.00 questo comitato ha convocato nuovamente i rioni interessati, senza ricevere una proposta univoca da parte dei rioni;
CHE questo comitato organizzatore, compiuti tutti gli sforzi possibili per il raggiungimento della disputa della finale in modo corretto e rispettoso della dignità di tutti i rioni;
COMUNICA QUANTO SEGUE:
1. E’ confermato il calendario stilato, con la disputa della finale il 4 Agosto 2017
2. La finale prevista per il giorno 4 Agosto p.v. sarà effettuata solo se disputate entrambi le semifinali previste per i giorni 31.7 e 1.8; in caso contrario il titolo non sarà assegnato a nessun rione.
Montale li 26 Luglio 2017
COMITATO FESTEGGIAMENTI MONTALE

 

A differenza di quanto comunicato on precedenza nelle serate dei playoff del 27 e 28 luglio il servizio di ristorante sarà in funzione regolarmente dalle ore 19:45

 

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